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Francesco Lanza risponde alle nostre domande

Pubblicato da OverBlog su 29 Maggio 2013

Francesco Lanza risponde alle nostre domande

Classe 1977, Francesco Lanza è nato in provincia di Roma, ma lavora a Milano e vive in mezzo ai campi del Lodigiano. Informatico con un passato da copywriter ed editor, si occupa di software assicurativi.

Giunto alla notorietà sui social nel 2011 come "il negoziatore", autore di post virali esilaranti come Grillo e il software misterioso antani, Francesco si definisce un giullare digitale che "scrive per sopravvivere, per far sorridere, per far incazzare."

Forse è anche per questo che il suo blog Volare è Potare è così seguito.

Oggi Francesco ci racconta come è nato il suo blog e come mai ha deciso di passare da Blogger a OverBlog.

IN CHE ANNO HAI APERTO IL TUO BLOG E COSA TI HA SPINTO A CREARLO? AVEVI GIÀ GESTITO ALTRI BLOG, PRIMA DI QUESTO?

Ho aperto una quantità di blog, dai primi tempi in cui comparvero. Il primo credo sia stato nel 2003 ed era su splinder, se non ricordo male, piattaforma che è morta da un annetto. Ma a quei tempi erano molto più interessanti i forum, per me. Ho avuto un periodo di blogging molto fervido tra il 2007 e il 2008, poi l'ho chiuso per una qualche mia crisi personale che non ricordo. Mi è capitato di scrivere in una quantità di blog di altri. Il mio rapporto col blogging, in sostanza, è stato molto altalenante, fino a che non ho riaperto questo mio blog personale, Volare è Potare, quando ho capito che molte cose che negli anni ho sparpagliato per la rete le avevo irrimediabilmente perse. Allora ho deciso di curare un po' di più sia la forma che la sostanza. Che la cornice, e in questo OverBlog mi è stato utilissimo.

QUAL È A TUO AVVISO L'ELEMENTO CHE CONTRADDISTINGUE IL TUO BLOG DA ALTRI ATTIVI NELLO STESSO AMBITO O SETTORE?

In passato il mio essere tragicamente ondivago e incostante è stato il motivo per il quale non sono mai riuscito ad affezionarmi al blog, al punto da curarlo malissimo e abbadnonarlo ogni due per tre. Oggi, che ho qualche anno in più, cerco di incanalare questa incostanza presentando una discreta varietà di "generi": dal comico-demenziale, al satirico, alla pura opinione, all'invettiva, al disegno, alla fotografia e via dicendo. Questo non è in assoluto un vantaggio, perché se guardi i blog più letti, non dico che siano "tematici", ma hanno uno stile riconoscibile e tengono dritta la barra. Io purtroppo non posso fare a meno di scarrocciare un po' disordinatamente e imbarcare acqua a destra e sinistra, ma cerco di tenermi su con decoro. Un po' come quando sei ubriaco e cerchi di non sembrarlo.

LA TUA LINEA EDITORIALE SI È DEFINITA SULLA BASE DI UN PROGETTO PRECISO E RAGIONATO A PRIORI, OPPURE È IL FRUTTO DI EVOLUZIONI E ADATTAMENTI AVVENUTI NEL CORSO DEL TEMPO?

Beh, in parte si intuisce dalla risposta precedente. In generale, la mia prima esigenza è quella di non annoiarmi. E visto che la prima cosa che mi dà noia è me stesso, cerco di cambiare spesso. Diciamo che recentemente ho capito che posso cambiare anche mantenendo lo stesso layout sul blog, lo stesso nome di dominio, e la stessa voglia di scrivere. Almeno, chi mi vuole leggere, sa sempre dove trovarmi. Sembra una cosa banale, ma io l'ho capito da poco, prima ero troppo preso dal trovare una quadra nel casino che ho dentro e intorno.

CHE RUOLO SVOLGONO I SOCIAL NETWORK RISPETTO ALLA TUA ATTIVITÀ DI BLOGGER? QUALI SONO LE PIATTAFORME CHE UTILIZZI?

Uso Facebook, G+ e Twitter. Sono importanti per capire quali siano gli argomenti "caldi", sicuramente. E anche per diffondere sia i miei articoli che quelli che trovo in giro per la rete e penso meritino diffusione.

COSA PENSI DEL SOCIAL HUB, CHE PERMETTE DI INTEGRARE NEL BLOG I TUOI CONTENUTI DAI SOCIAL NETWORK, IMPORTANDOLI IN MODO NATIVO E ORGANIZZANDOLI SECONDO FILTRI E SPECIFICHE?

E' il motivo che, dopo un annetto circa in Blogger, mi ha fatto propendere per OverBlog. Oltre al mio blog dove importo solo cose che mi interessano tramite il settaggio di regole, ho aperto anche un blog che fa solo da "archivio" e che prende, indistintamente e in automatico, senza che io debba fare nulla, tutto ciò che scrivo nei social che uso. Le possibilità sono molteplici e credo di non averle ancora sfruttate tutte.

FINO A QUALCHE TEMPO FA, PER IL TUO BLOG HAI UTILIZZATO UN'ALTRA PIATTAFORMA. COSA TI HA CONVINTO A PASSARE A OVERBLOG?

La piattaforma di blogging in sé non era per me così importante, quanto la necessità di non disperdere quello che scrivevo "in giro" per il web. Perché quando ti accorgi che sia Facebook, che Twitter, che G+ sono ottimi per l'uso nell'immediato, ma sono pessimi archivi, privi di una ricerca e di un'archiviazione ragionata dei post, allora ti rendi conto che stai affidando una cosa alla quale tieni (nel mio caso, ciò che scrivo) a uno strumento che tende a "dimenticare", a sommergere il passato. Prima di OverBlog ero obbligato a un lavoro di copia-incolla, mentre la cosa interessante e che mi ha attirato, è stata la possibilità di creare automatismi. Sono un programmatore, quindi un pigro di natura: per me l'automatismo è il sale della vita.

HAI QUALCHE CONSIGLIO DA DARE AI BLOGGER CHE CI LEGGONO?

L'unica cosa che mi sento di dire è di non fare tutti i refusi che faccio io scrivendo. I Grammar Nazi sono ovunque!

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